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Lunedì, 13 Maggio 2019

È attivo a Omegna un servizio pasti a domicilio per i più bisognosi



È attivo a Omegna un servizio pasti a domicilio per i più bisognosi





Messo a punto con CISS Cusio, il servizio a carico del Comune è partito nel rispetto della dignità di chi ne beneficerà


Annunciato dall’Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche dell’Assistenza Sabrina Proserpio (nella foto tra il Presidente del CISS Cusio Stefano Calderoni e il Direttore del medesimo Consorzio Intercomunale Servizi Socio-Assistenzali Angelo Barbaglia), un servizio di consegna pasti a domicilio per le persone più bisognose è attivo anche nella nostra Città.


Assegnato a SIR – Sistemi Italiani Ristorazione di Azzano San Paolo (BG), già titolare del servizio mensa presso la Casa di Riposo Massimo Lagostina e del servizio di Ristorazione Scolastica del Comune di Omegna, il suddetto servizio è, al momento, erogato a persone individuate dal CISS, che contribuirà in ridotta quota parte alla copertura delle spese, che restano a carico del Comune.


Come sottolineato in una nota ufficiale dall’Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche dell’Assistenza Sabrina Proserpio: «Dopo la chiusura lo scorso 10 dicembre del Centro Accoglienza Migranti posizionato nei locali dell’ex Albergo Ristorante Vittoria, anche l’annessa mensa sociale attivata in via sperimentale a settembre 2017 ha cessato la propria attività richiedendo all’Amministrazione, di concerto con il CISS, di intervenire in maniera tempestiva e risolutiva. Dopo aver attentamente considerato una serie di ipotesi e scartato quelle in apparenza più immediate ma non percorribili – sia per motivi economici sia perché non aderenti alle normative vigenti per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande –, abbiamo optato per ampliare una formula sperimentata con successo dal CISS presso alcuni Comuni in cui il medesimo servizio è già attivo per anziani non autosufficienti».


Intanto, sono già al vaglio ulteriori eventuali soluzioni al fine di sviluppare il progetto in una prospettiva di “welfare di comunità” grazie al coinvolgimento di fondazioni, associazioni e circoli, per garantire la sostenibilità del servizio. Così come è al momento organizzato, quest’ultimo, permetterà anche di venire incontro alle esigenze di coloro che, pur bisognosi di un aiuto concreto, scelgono per motivi personali di non consumare un pasto caldo presso un luogo riconoscibile come la mensa sociale.


«Questo modello di consegna pasti a domicilio – conclude Proserpio – consentirà di ovviare anche a questo comprensibile impedimento legato alla sensibilità di ciascuno di noi. Tengo comunque a precisare che nei quattro mesi e mezzo abbondanti in cui il servizio di mensa sociale non ha avuto seguito nel nostro Comune, l’Amministrazione Comunale ha potuto contare sul prezioso supporto della San Vincenzo De Paoli per fornire attraverso il sistema del Banco Alimentare, i generi di prima necessità ai più bisognosi».