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Lunedì, 18 Novembre 2019

Omegna dice la sua nella riorganizzazione sanitaria dell’Asl Vco



Omegna dice la sua nella riorganizzazione sanitaria dell’Asl Vco


La replica e la posizione del Primo Cittadino Paolo Marchioni a seguito della proposta della Regione Piemonte ufficializzata lo scorso 25 ottobre
È una velata apertura all’ipotesi di realizzare una nuova struttura ospedaliera nella piana dell’Ossola quella ventilata dal Sindaco di Omegna, Paolo Marchioni, pronto a chiedere l’appoggio dei Sindaci dei Comuni cusiani, affinché il nostro territorio possa trarre il massimo giovamento dalla riorganizzazione della sanità del VCO, decisa lo scorso 25 ottobre dal Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dall’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi.

Proponendo e auspicando, per prima cosa, che si prediliga l’area nella piana della media-bassa Ossola, il Sindaco Marchioni intende rivendicare per Omegna e per tutto il territorio del Cusio una particolare attenzione nella riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e dell’emergenza, nonché l’implementazione del ruolo dell’Ospedale Madonna del Popolo nell’attività di ricovero e cura.

Al contempo, secondo il Primo Cittadino del capoluogo del Cusio, occorrerà proseguire nel percorso di attivazione delle Case della Salute, anche nel territorio appartenente alla provincia di Novara, ampliando l’offerta con attività ambulatoriale specialistica, mentre una maggiore diffusione della radiologia domiciliare potrà garantire, soprattutto nei piccoli paesi di montagna, un’attività sanitaria di “prossimità”, anche grazie al coinvolgimento delle farmacie presenti sul territorio.

Sempre il Sindaco Marchioni ha intenzione di chiedere con forza la riorganizzazione e il rafforzamento delle ambulanze medicalizzate dotate di personale medico per l’Emergenza, nonché la rivalutazione dell’orario di apertura del Punto di Primo Intervento del Centro Ortopedico di Quadrante, che oggi non garantisce il servizio nelle ore notturne.

Per non penalizzare ulteriormente il territorio del Cusio sarà, inoltre, richiesto di rivedere i posti letto totali autorizzati, verificando la necessità di aumentarli in Medicina e Riabilitazione, così come di aumentare l’attività ambulatoriale e di provvedere al ripristino completo dell’attività terapeutica di oncologia.

Sulla medesima falsa riga, infine, verrà reiterata la richiesta di attivare ulteriori posti letto di continuità assistenziale e di sollievo presso la Casa di Riposo “Massimo Lagostina” e altre strutture presenti nel Cusio per chi – per ragioni di patologia e/o familiari – non può tornare al proprio domicilio.

«Solo così – chiosa il Primo Cittadino di Omegna, Paolo Marchioni – sarà possibile rispondere concretamente ai bisogni sanitari dei cittadini senza penalizzare il territorio e la comunità del Cusio che, nell’incontro dello scorso 25 ottobre, alla presenza del Presidente e dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, non è stato neppure menzionato».