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Lunedì, 13 Gennaio 2020

Il Sindaco Marchioni propone la cittadinanza onoraria a Liliana Segre



Il Sindaco Marchioni propone la cittadinanza onoraria a Liliana Segre




La proposta di onorificenza sarà discussa in occasione del prossimo Consiglio Comunale


Il Sindaco di Omegna, Paolo Marchioni, pienamente supportato dagli Assessori Sara Rubinelli, Sabrina Proserpio, Francesco Perrone e Stefano Strada, intende proporre al prossimo Consiglio Comunale l’approvazione della candidatura della senatrice a vita Liliana Segre a cittadina onoraria di Omegna.


L’importante omaggio all’attiva testimone della Shoah italiana, sopravvissuta alla detenzione presso il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dove fu deportata nel 1944, all’età di 14 anni, è un atto dovuto per l’Amministrazione in carica, profondamente convinta della necessità di ribadire – oggi più che mai – i valori della “memoria” e della “tolleranza”.


«Sarebbe per la nostra Città un grande privilegio poter conferire questa onorificenza a colei che, negli anni, ha trovato la forza di non adeguarsi a un mondo desideroso di dimenticare gli eventi dolorosi che hanno sconvolto l’Italia dopo l’introduzione delle leggi razziali fasciste del 1938 – ha sottolineato il Primo Cittadino di Omegna. Di Liliana Segre la nostra comunità dovrebbe ammirare il coraggio, la forza e la volontà di essere ogni giorno “voce” e “memento” di valori civici e morali contenuti nella Carta Costituzionale italiana».


Per Sara Rubinelli, Assessore comunale alla Cultura e all’Istruzione, in prima fila in questo nuovo intendimento dell’Amministrazione Comunale: «Il 2020 è un anno culturale importante per Omegna. La cultura non è teoria, ma applicazione del pensiero per migliorare la società. Ecco, allora, che la figura di Liliana Segre rappresenta un grande simbolo di cultura, forza e determinazione che deve ispirare tutti noi».


Un pensiero, quest’ultimo, che trova l’approvazione unanime anche del Vicesindaco Stefano Strada e degli Assessori Sabrina Proserpio e Francesco Perrone, uniti nel sostenere la candidatura di una figura di indubbio valore morale e sociale per Omegna e il territorio del Cusio, teatro di una Resistenza che ha visto contrapposti - dal 1943 al 1945 - tedeschi, fascisti e partigiani.