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Mercoledì, 19 Febbraio 2020

Dai Consigli di Quartiere alla gestione degli immobili comunali dismessi: il peso del “sociale” a Omegna



Dai Consigli di Quartiere alla gestione degli immobili comunali dismessi: il peso del “sociale” a Omegna



L’Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche dell’Assistenza Sabrina Proserpio traccia un bilancio delle attività svolte in attesa di inaugurare la prima Panchina Rossa di Omegna, dopo il contributo erogato per allestire una stanza per le audizioni protette presso la nuova sede del Commissariato di PS


Di recente impegnata a presentare ai Presidenti dei Consigli di Quartiere di Omegna Centro, Borca, Agrano e Cireggio la proposta di mantenere tutti e 7 i Consigli di Quartiere riducendo, però, a 5 il numero di componenti (Presidente incluso), l’Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche dell’Assistenza di Omegna, Sabrina Proserpio, tira le prime somme del lavoro svolto a oggi.

 


«In merito ai Consigli di Quartiere, la Giunta guidata dal Sindaco Paolo Marchioni è impegnata a collaborare fattivamente con coloro che hanno dimostrato e dimostrano di saper accettare il confronto e di voler “costruire”, non “distruggere”, facendosi promotori di idee e iniziative, oltre che di segnalazioni, rispetto al proprio territorio in qualità di organi consultivi, non decisionali, quali i Consigli di Quartiere sono».


 


In merito al cambio d’uso deciso per l’edificio dell’ex Asilo Comunale di Crusinallo che, in caso di mantenimento, avrebbe comportato un debito per le casse comunali superiore a 70 mila euro, l’Assessore Proserpio conferma che il CISS Cusio ha presentato proprio lunedì 17 febbraio il Bilancio indicando il raddoppio degli attuali 10 posti previsti per il Centro Diurno che andrà a stabilirsi in Piazza Vittorio Veneto.


 


«A riprova della volontà di portare avanti il  progetto – conferma l’Assessore in carica nella Giunta Marchioni –, il prossimo 27 febbraio si terrà un incontro tra il referente dell’Ufficio Tecnico Comunale e l’Architetto incaricato del progetto per adeguare la struttura a Centro Diurno, a riprova della volontà dell’Amministrazione e del CISS Cusio di attuare il progetto annunciato nei tempi previsti, a prescindere dal contributo economico richiesto alla Regione Piemonte».


 


Per quanto riguarda, invece, l’edificio delle ex Scuole Elementari di Crusinallo, vale la pena ricordare che nessuno dell’Amministrazione Comunale ha mai profetizzato, semmai auspicato, la trasformazione dello stesso in RSA.


«Le due cooperative che, nel tempo, si sono dimostrate interessate hanno ipotizzato questa destinazione d’uso, poi abbandonata per gli eccessivi costi a cui avrebbero dovuto far fronte».


 


Infine, oltre a ricordare che l’edificio dell’ex Istituto San Giuseppe è di proprietà di ATC, ed è dunque fuori luogo cercare di scaricarne la responsabilità sul Comune di Omegna, l’ultimo rimando è al servizio a domicilio attivato per la mensa sociale.


 


«Mantenere intatta la dignità dei singoli è stata la priorità di questa Giunta subito dopo la realizzazione di un servizio di questo genere, che prima non esisteva. Mangiare potendo contare sulla carità di altri non può essere considerato né un momento di aggregazione né la via per costruire reti sociali. Quest’ultime si progettano e si consolidano in altri contesti e con altri strumenti, come dando vita al primo Patto Educativo della Provincia del VCO siglato con la Parrocchia e con le Forze dell’Ordine, oppure contribuendo fattivamente a far rinascere l’area del Ponte Antico con l’aiuto delle tante associazioni benefiche con cui l’Amministrazione è in contatto o, ancora, consentendo la ristrutturazione dell’ex Asilo del Fossalone per trasformarlo in punto di riferimento per la Caritas nel Cusio, in sede della San Vincenzo e in luogo di soggiorno per ospitare persone in difficoltà. È così che si promuove l’aggregazione e si favorisce la costruzione di reti sociali».