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Lunedì, 16 Marzo 2020

A Omegna divieto di accesso ai giochi pubblici



A Omegna divieto di accesso ai giochi pubblici


L’emergenza epidemiologica in atto ha imposto al Sindaco Paolo Marchioni l’esigenza di ordinare la chiusura di tutte le aree pubbliche allestite per il gioco dei più piccoli fino al prossimo 3 aprile incluso

 

Considerata l’emergenza di Sanità Pubblica di rilevanza internazionale in atto e il perdurare di alcuni comportamenti del tutto contrari al buon senso, il Primo Cittadino di Omegna, Paolo Marchioni, ha disposto la chiusura al pubblico – fino al prossimo 3 aprile compreso – di tutte le aree pubbliche attrezzate per il gioco dei bambini.

 

L’accesso alle aree limitrofe per l’attraversamento sarà consentito ma non la sosta sulle giostre o sulle panchine poste in prossimità delle attrezzature da gioco.

 

Coloro che non osserveranno l’ordinanza emessa dal Sindaco potranno andare incontro a una sanzione amministrativa di carattere pecuniario che potrebbe costare fino a 500 euro.

 

«Certo della collaborazione da parte di tutti – è l’opportuna puntualizzazione da parte del Sindaco Marchioni – confido che ciascun genitore, nonno o accompagnatore sarà in grado di comprendere che la salute della nostra comunità è quanto di più importante ci sia da tutelare. Chi può rimanga a casa e osservi tutte le indicazioni fornite con puntualità anche sul sito del nostro Comune affinché sia possibile tornare a una situazione di normalità quanto prima possibile».

 

L’appello del Primo Cittadino di Omegna è in linea con quello rivolto dal Presidente della nostra Provincia, Arturo Lincio, ai cittadini del Verbano Cusio Ossola ai quali è richiesto espressamente di ricorrere al proprio senso di responsabilità per uscire da questa situazione nel miglior modo possibile.

L’invito del Presidente Lincio è di fare ciascuno tesoro del proprio tempo libero e di indirizzare le energie al volontariato e ad azioni a sostegno dell’economia del nostro territorio.


Nello specifico, il suggerimento è ad approfondire la conoscenza dei prodotti agroalimentari che caratterizzano la nostra terra “per essere pronti ad affrontare lo sforzo della ripresa appena se ne creerà l’opportunità.

 


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