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Mercoledì, 25 Marzo 2020

Spesa a domicilio: i primi numeri di un servizio utile alla collettività



Spesa a domicilio: i primi numeri di un servizio utile alla collettività


A poco più di una settimana dall’avvio, il servizio coordianto dall’Amministrazione Comunale e realizzato grazie alla disponibilità di Coop Omegna e di alcune tra le più preziose Associazioni di volontariato del nostro territorio sta già riscuotendo un discreto successo

 

È partito ufficialmente lo scorso 16 marzo ma ha già registrato un discreto numero di adesioni il servizio di Spesa a domicilio coordinato dall’Amministrazione Comunale di Omegna e reso possibile solo grazie alla disponibilità di Coop Omegna e all’impegno fattivo di Caritas, Auser, Volontari del Soccorso e Pro Senectute.

 

«A conti fatti, a una sola settimana dall’avvio del servizio – conferma Maria Gabriella Strino, Presidente di Auser Omegnaabbiamo ricevuto 13 richieste di spesa a domicilio pervenute al numero di telefono 0323.643273. Per lo più a chiamare sono persone anziane e, in alcuni casi, adulti che abitano fuori comune e che richiedono il servizio per i propri genitori impossibilitati per motivi di salute a muoversi da casa».

 

Un quadro, quello tracciato dalla presidente dell’Associazione che, con 12 di volontari di età compresa tra i 47 e i 66 anni si occupa anche di ricevere richieste per la consegna di medicinali a domicilio, nonché di fornire supporto telefonico, del tutto simile a quello fornito da Pietro Capriata.

 

Il volontario della Caritas che risponde direttamente al proprio numero di telefono cellulare (348.9224891) anche in giorni e durante orari extra servizio, segnala che le richieste gestite (anche via WhatsApp) durante la prima settimana sono state in tutto 8 provenienti, spesso e volentieri, da figli e parenti di persone anziane residenti nelle zone centrali di Omegna e Bagnella.

 

«A dire il vero – è l’ulteriore puntualizzazione di Capriatanei primi giorni successivi alla pubblicizzazione del servizio mi sono arrivate anche le richieste di 6 persone (dallo studente alla casalinga cinquantenne) che vorrebbero supportare questa iniziativa. Quel che mi preoccupa ora, però, è l’emergere di una nuova problematica: alcuni anziani hanno terminato la disponibilità di contanti a casa e non sanno come pagare la spesa pur avendo i propri soldi in banca o in Posta».

 

Pronta la risposta dell’Assessore competente Sabrina Proserpio: «Abbiamo già provveduto a superare anche questo ostacolo affinché le persone che hanno bisogno possano contare su una risposta concreta, di cui l’Amministrazione Comunale si sta facendo garante».