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Giovedì, 23 Aprile 2020

Pronto a partire anche a Omegna il gruppo d’acquisto Alvearechedicesi.it



Pronto a partire anche a Omegna il gruppo d’acquisto Alvearechedicesi.it


Con punto di distribuzione della spesa presso il parcheggio del Forum ogni mercoledì, il progetto “L’Alveare che dice sì” nato per vendere prodotti alimentari a km 0 è pronto a partire

 

Con già oltre 120 iscritti è pronto a partire l’Alveare Forum Omegna, iniziativa nata in seno al progetto “L’Alveare che dice sì”, già attivo nella provincia del VCO a Suna e a Ornavasso.

 

Proprio nel paese walser alle pendici dell’Ossola vive Manuela Cutrone che, dopo vent’anni trascorsi a Crusinallo, da un anno e mezzo gestisce per il territorio della nostra provincia il progetto europeo che riunisce in un’unica rete produttori, artigiani del cibo e agricoltori d’Italia privilegiando il contatto con le attività che risiedono nella zona di appartenenza di ogni “alveare”.

 

Come spiega Manuela Cutrone, gestore dell’Alveare Forum Omegna: «Sono partita un anno e mezzo fa selezionando una prima base di aziende locali, soprattutto dell’Ossola, che vendono frutta, verdura, pane, latte, salumi, formaggi e uova. Parliamo di produzioni e allevamenti non necessariamente fondati su base biologica ma tutti sostenibili perché verificati di persona nell’attenzione all’ambiente e agli animali, affinché quanto messo in rete sia un commercio sì funzionale ma soprattutto morale».

 

Che cosa si potrà comprare?

 

I primi a passare la selezione e a credere a un progetto così avveniristico sono stati:

  • Azienda Agricola Il Bosco Fiorito, che da Bieno offre ortaggi e piccoli frutti
  • Agriturismo Arami di Montecrestese, da cui arriveranno latticini e prodotti di gastronomia
  • L’Allevatore Bovino Barba Danilo di Vogogna, che propone mozzarelle, formaggi stagionati e uova
  • Apicoltura Antonio Covolo di Trobaso
  • Apicoltura Gocce di Miele di Agrano
  • Azienda Agricola La Noce di Veronica Falcioli di Vogogna, che vende formaggi di capra
  • Panetteria Trisconi di Omegna
  • Florale di Alessandra Manni di Nebbiuno, che vende frutta, confetture, ortaggi e piante autoctone acidofile

 

«Proprio a loro – sottolinea ancora Manuela Cutrone – va il mio particolare ringraziamento per aver aderito con entusiasmo a un progetto nuovo e tutto da costruire insieme».

 

Ma l’elenco è ghiotto e non finisce qui!

 

Sulle tavole degli omegnesi che sceglieranno di sostenere i produttori e gli allevatori del Cusio, dell’Ossola e del Vergante è pronta ad arrivare anche una ricca offerta di carne bovina (una volta al mese in cassette da 5-10 kg), verdurine trasformate e fermentate, biscotti, zafferano e derivati, riso bio di altissima qualità, ravioli, fragole, piccoli frutti e bomboniere vegetali per cerimonie e occasioni speciali, birra artigianale e molto altro ancora!

 

Per conoscere l’elenco completo dei produttori che hanno aderito al progetto basta consultare la sezione Foto sulla pagina FB dell’Alveare Walser.

 

Come ci si iscrive

 

Per acquistare i prodotti selezionati dall’Alveare Forum Omegna, potete collegarvi cliccando QUI e creare il vostro profilo iniziale.

Per gli amanti di Facebook, invece, sulla pagina alveareforumomegna il bottone d’iscrizione è ben visibile e pronto per essere cliccato.

 

In entrambi i casi, l’ISCRIZIONE È GRATUITA E SENZA ALCUN OBBLIGO DI ACQUISTO!

 

Come si paga e dove si ritira la propria spesa a km 0

 

Una volta effettuata online, la spesa si paga via carta di credito o Postepay, con i più comuni metodi di pagamento elettronico, PayPal compreso.

 

Una volta attivato il servizio, gli iscritti riceveranno un messaggio e potranno selezionare i prodotti per effettuare la loro prima spesa. Quest’ultima sarà consegnata ogni mercoledì (indicativamente dalle ore 18 alle ore 19.30) presso l’area parcheggio del Forum Omegna nel pieno rispetto delle direttive vigenti per il contenimento del Coronavirus.

 

Come sottolineato dal Sindaco di Omegna, Paolo Marchioni: «Plaudo e mi congratulo con iniziative come questa, utili a diffondere valori sociali e relazionali, oltre che a promuovere una cultura del mangiare sano scegliendo prodotti stagionali prodotti dalle piccole realtà del territorio che ci circonda. Attivare questo servizio ora che siamo ancora in piena emergenza da COVID-19 aiuterà a sostenere le nostre piccole imprese aprendo per loro un nuovo canale per farsi conoscere e promuovere le loro specialità».