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Lunedì, 09 Novembre 2020

Una panchina rossa nel cuore di Omegna



Una panchina rossa nel cuore di Omegna


Nato in seno all’IIS Gobetti della nostra città, il progetto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere diventa realtà grazie al patrocinio dell’Amministrazione comunale

 

È un tema di attualità particolarmente caro all’Amministrazione in carica e alla minoranza quello che ha portato l’Assessore alle Politiche dell’Assistenza del Comune di Omegna, Sabrina Proserpio, a inaugurare venerdì scorso la prima “panchina rossa” della nostra città a due passi dalla centralissima Piazza Salera.

 

Un simbolo fisico che, per volontà della Prof.ssa Barbara Martinoli, Referente per le attività di Educazione Civica presso l’IIS Gobetti, e degli studenti delle Classi III del Liceo Scientifico e del Liceo Artistico, si candida a diventare contemporaneamente un “luogo” per diffondere consapevolezza sul fenomeno del femminicidio, e un “segno” tangibile di impegno quotidiano per sostenere tutte le donne vittime di violenza.

 

Come ogni altra panchina rossa inaugurata nel nostro Paese, infatti, anche quella di Omegna riporta il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 da contattare e una frase “simbolo” tra le tante proposte dagli studenti dell’Istituto omegnese che si sono attivati per dar vita al progetto.

 

«Ringrazio l’Assessore Proserpio e l’Amministrazione comunale per la sensibilità e il patrocinio concesso a un progetto che torna a mettere al centro un tema di stretta attualità e per il quale, anche in un territorio circoscritto come il nostro, è necessario mantenere desta l’attenzione – è il commento della Prof.ssa Barbara Martinoli –. Alla Prof.ssa Vittoria Blonda, docente di Lettere e Lingua Latina nelle classi del Liceo Scientifico Gobetti che ha collaborato con me su questo progetto, e al Prof. Marco Clerici, docente di Discipline Artistiche e Pittoriche presso il Liceo Artistico che ha realizzato fisicamente il manufatto, vanno i miei ringraziamenti più sinceri per l’impegno profuso in un progetto che, prima del lockdown di inizio anno, ha visto gli studenti coinvolti in prima persona in un percorso sulla parità di genere e, in particolare, sulla violenza di genere».

 

«Plaudo l’impegno dei docenti e dei discenti dell’Istituto Superiore “Piero Gobetti” che hanno lavorato alacremente per veder realizzata questa panchina rossa che oggi inauguriamo sul lungolago di Omegna, in uno dei punti più centrali della nostra passeggiata – ha concluso l’Assessore Sabrina Proserpio –. Pur limitati dalla pandemia ancora in atto, le studentesse e gli studenti di tutti i Licei e le scuole d’Italia rappresentano insieme agli adulti la possibilità più concreta, per la nostra società, di scardinare pregiudizi e comportamenti sui quali le nuove generazioni possono davvero fare molto». 

Nella foto in dettaglio i rappresentanti degli studenti: Filippo Bertolino (attualmente frequentante la Classe IV A del Liceo Scientifico Piero Gobetti) e Sofia Padulazzi, della Classe IV B.


Una panchina rossa nel cuore di Omegna
Una panchina rossa nel cuore di Omegna