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Lunedì, 14 Febbraio 2022

Passaggi a livello: Omegna chiama, RFI risponde



Passaggi a livello: Omegna chiama, RFI risponde


Il Sindaco del Comune di Omegna Paolo Marchioni ha presentato, insieme all’Assessore comunale ai Lavori Pubblici Stefano Strada, lo Studio di Fattibilità per la realizzazione di un sottopasso in prossimità del passaggio a livello di via per Agrano

Lo Studio, realizzato dalla Direzione Investimenti Programmi Soppressione P.L. e Risanamento Acustico di RTI – Rete Ferroviaria Italiana, Gruppo Ferrovie dello Stato, è la risposta concreta alle più volte sollecitate richieste dell’Amministrazione in carica intenzionata a risolvere l’annoso problema dei passaggi a livello della nostra città.

Come sottolineato dal Primo Cittadino: «Fin da inizio legislatura e, ancora di più a seguito delle evidenze emerse dal Masterplan Destinazione Turismo per Omegna, abbiamo concentrato gli sforzi nell’immaginare insieme ai referenti del Tavolo di Lavoro per la Viabilità e l’Urbanistica la risoluzione di una problematica che si ripercuote pesantemente su una serie di snodi cittadini. Ora, con questa prima risposta da parte di RFI e degli Uffici competenti, confidiamo di poter dare avvio a un iter lungo ma assolutamente necessario».

Oltre al ri-disegno del passaggio a livello di via per Agrano, all’attenzione dell’Amministrazione è giunto da RFI un ulteriore progetto per un sottopasso ciclopedonale in via Manzoni e un’ipotesi di cavalcavia comprensivo dei tre passaggi a livello posizionati in via Lagostina, piazza Vittorio Veneto e via Prati. «Per entrambi i progetti – è la puntualizzazione dell’Assessore Strada – abbiamo già sollecitato RFI tramite il Dirigente comunale dell’Ufficio Lavori Pubblici, Roberto Polo, affinché la progettualità sia rivista. Nel primo caso, infatti, la creazione di un sottopasso esclusivamente aperto a cicli e pedoni, inciderebbe in maniera negativa sul traffico veicolare, mentre nell’ipotesi di cavalcavia a Crusinallo, stiamo chiedendo ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana delucidazioni sul motivo per cui non sembrano aver preso in considerazione quanto pianificato dal GdLT in sede di Masterplan, ossia l’ipotesi di un sottopasso diretto tra via Prati con via Bariselli. Su tutti, però, la priorità resta quella del sottopasso di Borca: nel 2022 non è più tollerabile attendere 27 minuti in macchina, che un passaggio a livello alzi le sbarre!».