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Pro Senectute


4780 PARÒOL IN TAL NÖST DIALÈT


Il Consiglio direttivo della Pro Senectute in occasione dei festeggiamenti del trentesimo anniversario di fondazione dell’associazione individuò alcune iniziative in grado di lasciare una traccia, una testimonianza concreta, per ricordare l’importante evento. Molte furono le iniziative messe in cantiere e realizzate nel corso del 2004 (l’associazione fu fondata nel 1974) per celebrare l’avvenimento; una di queste, iniziata allora, si è conclusa da poco: la raccolta e la pubblicazione di un volume del nostro dialetto, il dialetto omegnese.

Nella primavera del 2004 fu costituito un gruppo di lavoro composto da Luciano Rigoni, Eugenio Beltrami, Sergio Cavallini, Gianluigi Dago e Carla Rolla. Il gruppo, coordinato da Dario Guidetti che ha curato poi anche il progetto editoriale, ha trovato nella professoressa Elena Wetzel l’indispensabile supporto professionale per garantire organicità e scientificità al nostro lavoro e nel settimanale “Eco Risveglio” il primo sostegno per divulgare l’iniziativa pubblicando settimanalmente, con le illustrazioni del pittore omegnese Gino Apostolo, per circa un anno, i primi duemila vocaboli raccolti. Poi il lavoro si è ampliato, le parole sono diventate quasi cinquemila, sono stati raccolti quasi seicento proverbi e un centinaio di filastrocche… ed allora abbiamo deciso di pubblicare un volume, una specie di glossario del nostro dialetto. Abbiamo trovato nella Fondazione Cariplo, nella Alessi Spa, in Renato Bialetti e nel settimanale “Ecorisveglio” il necessario sostegno economico ed allora abbiamo organizzato il materiale raccolto e lo abbiamo dato alle stampe con il titolo di 4780 paròol in tal nöst dialèt. Proverbi, detti, modi di dire e filastrocche popolari.


Gli autori, da sinistra: Sergio Cavallini, Carla Rolla, Luciano Rigoni, Eugenio Beltrami,
Elena Wetzel, Dario Guidetti, Gianluigi Dago

Il libro

Il volume, che per ovvie ragioni non può essere un vero e proprio vocabolario, contiene quasi cinquemila parole, molte delle quali accompagnate da annotazioni relative ai diversi significati ed alle diverse possibilità di uso. Oltre alle parole, nel libro sono presenti quasi seicento “proverbi, detti e modi di dire popolari” ed un centinaio di “cantilene e filastrocche” della nostra tradizione. L’opera completa, di dimensioni 17 x 24 centimetri ha raggiunto le trecento pagine e, stampato a quattro colori, contiene inoltre centotrenta disegni che l’artista omegnese Gino Apostolo ha preparato appositamente per impreziosire l’opera e corredare alcune parole della relativa immagine.

Questo patrimonio culturale legato alla storia locale dei nostri vecchi potrà così, per quanto ancora possibile, essere recuperato e, obiettivo principale del nostro lavoro, diffuso il più possibile per essere riutilizzato dalle giovani generazioni quale “strumento di rianimazione sociale”.

Recuperare questi vocaboli, ordinarli e corredare ciascuno del proprio corrispondente in lingua italiana è stata un’impresa che a nostro avviso ha meritato di essere pubblicata. Ma il miglior destino che potrà toccare a questo libro non sarà quello di finire negli scaffali delle famiglie omegnesi o degli “appassionati”,bensì quello di rappresentare la scintilla che può riaccendere la passione per il dialetto parlato.

Salviamo il nostro dialetto

Il nostro dialetto rischiava di morire. Abbiamo tentato di salvarlo recuperandole parole d’uso più comune. Non un dizionario, dunque, ma 4780 parole con le quali, volendo, si può raccontare vita, morte e miracoli d’un tempo che fu.

Il tempo dei nostri vecchi, che non si può raccontare in lingua italiana perché loro, i lavoratori delle nostre fabbriche, pensavano, imprecavano e speravano in dialetto. Ma anche gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti, i liberi professionisti che assieme a loro hanno fatto ricca Omegna, hanno cominciato quasi tutti ragionando, rischiando e progettando in dialetto.

Ecco perché era necessario questo libro: per pagare un debito verso una stagione alla quale dobbiamo tutto ciò che oggi siamo. Ma anche un libro può morire, dimenticato su uno scaffale. Muto come uno strumento che nessuno più vuol suonare. Ecco, allora, che il nostro compito, e quello di tutta la comunità, non è finito. Bisogna parlarlo, il dialetto dei nostri vecchi, perché non diventi una lingua morta.

Quali possono essere gli incentivi? Per esempio quelli che altre comunità, prima di noi, hanno adottato per tenerlo vivo.

Obiettivi futuri

Ecco alcuni degli incentivi possibili che anche altre comunità hanno gia sperimentato:

  • “raccontare”: attraverso incontri a tema e attraverso concorsi di racconti e poesie;
  • “recitare”: attraverso la creazione di una compagnia amatoriale e attraverso l’incentivo alla scrittura di testi per la scena;
  • “raccogliere e recuperare”: attraverso l’intervista e attraverso la semplice raccolta di biografie (sull’esempio della Libera Università della Biografia di Anghiari);
  • “insegnare”: attraverso il coinvolgimento del mondo scolastico (come avviene da tempo in altre realtà).

Ma l’azione più urgente, alla quale il libro potrà servire da pretesto, è quella di far venire allo scoperto gli anziani giusti: quelli che dovranno essere disponibili a prestare la loro collaborazione in ruoli non facili, come quello di andare nella scuola a parlarlo, il dialetto, o quelli che, nell’ambito di una filodrammatica dialettale, dovranno recitarlo.

La mossa giusta potrebbe essere quella di andare a scovarli non solo a Omegna, ma in tutti i luoghi di aggregazione del Cusio (come associazioni, osterie, circoli ecc.), per dire semplicemente, mostrando il libro, “c’è bisogno di voi”.

Non solo una presentazione “in grande”, dunque, che in ogni caso dovrà essere fatta per il grande pubblico, ma anche mini-presentazioni nelle quali, alla buona, gli ultimi “grandi vecchi” possano farsi avanti senza paura e diventare nostri alleati. In questo ruolo è fondamentale la collaborazione delle Amministrazioni comunali del Cusio con le quali definire i percorsi di animazione più efficaci secondo le modalità sperimentate negli anni dalla Pro Senectute.


Mercoledì 18 ottobre 2006. Presentazione alla stampa del libro con il sindaco Alberto Buzio, l'Assessore alla Cultura Francesco Pesce e il presidente della Pro Senectute Guido Buzio

Presentazione al pubblico e informazioni organizzative

La presentazione ufficiale dell’opera avverrà, con il sostegno e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale attraverso l’Assessorato alla Cultura, al Teatro Sociale di Omegna, il 5 dicembre 2006.

L’ingresso al Teatro Sociale è riservato in particolare ai soci della Pro Senectute. La posizione di socio (la campagna di adesioni per il 2007 è appena iniziata) consente ai tesserati di usufruire delle facilitazioni, degli sconti e degli omaggi che di volta in volta vengono individuati e proposti. Al socio sostenitore (costo 18 euro) è riservato l’ingresso gratuito allo spettacolo teatrale allestito al Teatro Sociale in occasione della serata di presentazione del volume, l’omaggio dello stesso volume 4870 paròol int alnöstdialèt e del Compact disc (in alternativa la musicassetta) inciso dall’Orchestra di “Omegna Cara”.

Dopo la data del 5 dicembre 2006 il volume sarà dato in omaggio a coloro che decideranno di diventare soci ordinari dell’associazione (costo 10 Euro).

Per l’adesione sono state attivate venticinque “postazioni” e precisamente:

Libreria Ubik, Via F. Cavallotti, 41
Cartolibreria Zanetta ,Via Cavallotti, 51
Cartolibreria Bettini, P,zza XXIV Aprile, 5
Cartolibreria il Quadrifoglio, P,zza Beltrami, 12
Cartolibreria Bazar Vania, Via IV Novembre, 116
Cartolibreria Progetto 2001, Via IV novembre, 230
Simplon Tour Viaggi, Via Garibaldi, 26
Osvy Tour, Via IV novembre, 129
Fedora Viaggi, Via Verdi, 5
Foto Franza, Via Alberganti, 58
New Foto Service, Via Cavallotti, 14
Arte Foto, P. Don Beltrami, 5
Viganò studio fotografico, Via Mazzini, 64
Sara Assicurazioni, Via Manzoni, 12
Bar Omegna, Piazza XXIV Aprile
Bar Sport, Via IV Novembre, 211
Pro Loco di Omegna, P.zza XXIV Aprile
Eco Risveglio, Via Cavallotti, 8
Rivetti Tessuti, Via Cavallotti, 26
Diamoci un Taglio, P.zza Salera, 13
Tabaccheria Marianelli, P.zza XXIV Aprile
Graficmanie Di Rossana Castaldi, Via De Amicis, 56
Farmacia Mantegazza di Lapidari, Via De Angeli 24
Farmacia Lapidari, P.zza XXIV Aprile
Farmacia Detomasi, Via Mazzini, 70
Farmacia S.Fermo, Via IV Novembre, 268 A

Per ulteriori informazioni rivolgersi a Cristina, presso l’ufficio di via Manzoni, n. 52/A (tel-fax 0323 61084)
nei seguenti orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, dalle 9,30 alle 11,30; giovedì, dalle 16 alle 18.