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RELAZIONE ANNUALE
2006 DEL DIFENSORE CIVICO
DEL COMUNE DI OMEGNA
(EX ART. 58, 1° C., LETT. C, DELLO STATUTO COMUNALE)
Egr. sig. Sindaco, Egr. sigg. Assessori, Spett. Consiglio Comunale,
nell’anno 2006 si è confermato l’andamento positivo dell’affluenza dei Cittadini di Omegna all’Ufficio del Difensore civico già registrato nel 2005.
Le istanze presentate dai Cittadini sono state 41, delle quali 27 pertinenti con le funzioni del Difensore civico e 14 non pertinenti.
Le istanze pertinenti sono aumentate rispetto al 2005, come indicato nella tabella:
ANNO |
ISTANZE PERVENUTE |
ISTANZE PERTINENTI |
ISTANZE NON PERTINENTI |
1993 |
34 |
28 |
6 |
1994 |
20 |
13 |
7 |
1995 |
28 |
21 |
7 |
1996 |
14 |
7 |
7 |
1997 |
27 |
22 |
5 |
1998 |
17 |
12 |
5 |
1999 |
27 |
17 |
10 |
2000 |
27 |
13 |
14 |
2001 |
25 |
18 |
7 |
2002 |
12 |
6 |
6 |
2003 |
52 |
33 |
19 |
2004 |
50 |
35 |
15 |
2005 |
40 |
22 |
18 |
2006 |
41 |
27 |
14 |
Nelle istanze presentate nel 2006 i Cittadini di Omegna chiedevano:
1. nei confronti del Comune:
- la verifica di un verbale di accertamento di violazione edilizia elevato dalla Polizia Municipale per un fatto già oggetto di condanna penale da parte del Tribunale di Verbania;
- la verifica dei limiti di reddito familiari ai fini della presentazione della domanda di contributo alla Regione per il pagamento del canone di locazione (3);
- assistenza per conseguire la riduzione del 70% della Tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani riconosciuta dal Comune alle famiglie aventi un componente portatore di handicap grave ai sensi della L.104/1992, che non era stata concessa al Cittadino per l’anno 2005 come per il passato, a causa di un disguido nella presentazione della domanda che si era persa;
- di verificare lo stato della via Flogno, invasa da rami sporgenti e boscaglia, proveniente da aree private, nelle quali non si provvedeva alla manutenzione secondo quanto impone il Regolamento edilizio comunale ai privati;
- di intervenire a sostegno dei Cittadini di Agrano nella loro “battaglia” contro la società Terna, per l’interramento e la modifica del tracciato del nuovo Elettrodotto “Val d’Ossola Sud”;
- la verifica di una contravvenzione al Codice della strada elevata dalla Polizia Municipale ad un Cittadino che aveva parcheggiato la propria auto su un area contrassegnata da segnaletica di carico e scarico, per entrare velocemente dal panettiere;
- -i intervenire nei confronti di una cooperativa edilizia che non aveva provveduto, secondo quanto si era impegnata nella convenzione stipulata con il Comune, a collegare correttamente i nuovi edifici costruiti alla fognatura comunale;
- di segnalare all’ufficio della Polizia Municipale ancora una volta l’esigenza di spostamento di cassonetti dei rifiuti di Con.ser.vco posizionati su pubblica via, con problemi di igiene, estetica e rumori notturni;
- di individuare idonei sistemi per attenuare i rumori notturni dei treni in transito per i Cittadini residenti nel centro città lungo il tracciato delle ferrovie dello Stato;
- -di fugare le preoccupazioni di un Cittadino proprietario di terreno edificabile in località Ponte Bria, a causa della costruzione del nuovo canile comunale;
- di verificare lo stato della propria pratica di risarcimento danni inviata al Comune dal Cittadino a causa della caduta sul marciapiede coperto di ghiaccio;
- aiuto per conseguire la disponibilità di un alloggio comunale di emergenza per una donna con due minori con sfratto esecutivo in corso;
- di verificare la possibilità di esonero dall’osservanza dell’ordinanza sindacale n.299/2006 di rideterminazione dell’orario minimo e massimo di apertura dei locali per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande entro le ore 1.00, originata dagli atti di teppismo e di disturbo notturni da parte di avventori dei bar nel centro storico, da parte di esercente che aveva visto ridurre drasticamente l’incasso;
- di verificare la legittimità di un camino costruito ad altezza ed a distanza inferiore a quella prevista dalla Legge, che provocava quotidiane pesanti immissioni di fumo nell’abitazione frontistante;
- di verificare due contravvenzioni al Codice della Strada per mancato invio dei dati del conducente ai fini della decurtazione dei punti dalla patente;
- di verificare lo stato della richiesta di risarcimento dei danni fisici subiti per la caduta a causa di una buca sulla pubblica via;
2. nei confronti delle Società erogatrici di pubblici servizi:
-nei confronti di ACQUE SPA:
- la verifica della nuova delibera del CDA di Acque Cusio Spa del 24.10.2005 che, sulla base della sentenza della Corte Cassazione -sez.tributaria -n.96/2005, disponeva di applicare la tariffa del servizio di depurazione anche agli utenti non allacciati alla fognatura, assicurando poi agli stessi il servizio di depurazione delle fosse biologiche presso i propri impianti di depurazione senza l’applicazione di ulteriori oneri, escluso comunque il prelievo, trasporto e recapito che rimaneva a carico dell’utente (2);
- la verifica di come dal contratto per l’erogazione dell’acqua potabile stipulato dal Cittadino nel 1986 direttamente con il Comune, il Cittadino sia passato, senza soluzione di continuità, all’attuale rapporto contrattuale con Acque Spa, con le attuali tariffe applicate;
- l’interpretazione dell’art. 17 del Regolamento di utenza dell’acquedotto, che prevede che rimangano a carico del Gestore gli interventi effettuati sulle derivazioni insistenti su suolo pubblico, nell’ipotesi di Condominio edificato a seguito di cessione da parte del Comune ai privati del solo diritto di superficie e non anche della proprietà del suolo, che rimaneva di proprietà del Comune, per l’intervento effettuato da Acque Spa sulle derivazioni sotto il suolo di proprietà comunale ma con diritto di superficie dei privati;
- di intervenire nella controversia in corso tra un Condominio e Acque Cusio, originata dalla scoperta di un contatore condominiale difettoso, che per anni aveva conteggiato circa il 30-35% di consumi di acqua in eccesso rispetto al reale consumo da parte degli utenti, a fronte della proposta di Acque Cusio di definire la vertenza con la restituzione solo dell’ultima bolletta semestrale (questione ancora in corso).
Nessuna richiesta nel 2006 è pervenuta nei confronti delle società EROGASMET-VIVIGAS e CON.SER.VCO.
3. istanze di assistenza nei confronti dell’Agenzia del territorio di Novara:
I cittadini di Omegna chiedevano:
- la verifica della posizione in graduatoria per l’assegnazione di un alloggio (2);
- assistenza per la presentazione della domanda di assegnazione di alloggio popolare (2);
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Le istanze non pertinenti (14) riguardavano: la separazione dei coniugi, problemi con Poste Italiane, problemi di passaggio tra vicini di casa, problemi privati di risarcimento danni, problemi tra comproprietari per la ripartizione delle spese di manutenzione di immobili, infrazioni al Codice della strada elevate in altri Comuni, problemi con il mal funzionamento dell’acquedotto di altro Comune.
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Per quanto attiene l’anno trascorso rilevo una piena collaborazione degli Uffici del Comune, ai quali di volta in volta mi sono rivolta nell’espletamento delle pratiche affidatemi dai Cittadini.
Collaborazione sempre molto qualificata e di ottimo livello che ha garantito la massima celerità nelle mie risposte alle domande che i Cittadini presentavano.
Si riscontra negli anni una sempre maggiore disponibilità dei Dirigenti degli Uffici a discutere soluzioni che possano soddisfare maggiormente le esigenze del singolo Cittadino interessato, senza nulla togliere all’interesse pubblico superiore perseguito.
Anche quest’anno ci sono stati casi risolti immediatamente, altri che hanno avuto necessità di una apposita istruttoria, altri tuttora in sede di disamina.
In altri casi pur non potendo svolgere intervento alcuno per totale incompetenza, penso e spero, di aver fornito utile occasione di ascolto e di consiglio.
Ritengo, poi, che anche nei casi in cui il Cittadino presentava richieste non accoglibili sia importante fornire una adeguata spiegazione del “perché no”, affinchè il Cittadino non si senta mai defraudato dei suoi diritti.
In generale nel 2006 si è assistito ad una progressiva crescita della Difesa civica a livello locale con la creazione di due nuovi uffici del Difensore civico: nel Comune di Gravellona Toce e nel Comune di San Bernardino Verbano.
Inoltre molti Comuni del novarese carenti dell’Ufficio del Difensore civico hanno stipulato apposite convenzioni con la Provincia di Novara per utilizzare il servizio della Difesa civica a livello provinciale, presso la sede della Provincia, tra questi il Comune di Pettenasco.
Nella Provincia del VCO ciò non è stato possibile fare in quanto la Provincia non ha mai attivato l’Ufficio del Difensore civico, pur previsto nello Statuto.
Per i Cittadini dei Comuni del VCO privi del Difensore civico e privi del Difensore civico Provinciale è possibile rivolgere le proprie domande al Difensore civico della Regione Piemonte.
A livello nazionale ho partecipato a Torino ad una riunione indetta dal Difensore civico della Regione Piemonte, dr. Francesco Incandela, alla quale erano stati invitati tutti i Difensori civici piemontesi, comunali e provinciali, per presentare a tutti i rappresentanti locali dell’Ufficio la proposta definitiva di Legge-quadro sulla Difesa Civica nazionale, elaborata in sede di Conferenza nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome, da presentare al Parlamento.
La proposta di Legge-quadro esprime l’esigenza sentita a livello nazionale di istituire anche in Italia, come già in quasi tutta Europa, il Difensore civico Nazionale, e di uniformare con una legge nazionale la normativa oggi assai eterogenea che regola l’Ufficio del Difensore civico comunale e provinciale.
Infatti oggi la regolamentazione dell’Ufficio del Difensore civico è dettata dalle singole amministrazioni comunali o provinciali, tale per cui si riscontrano notevoli difformità quanto, per esempio, ai criteri di scelta del Difensore civico, alla durata dell’incarico, alla rieleggibilità, al compenso, al modus operandi, alla dotazione organica, etc.
Nonostante tale crescita e nuovo rilancio della Difesa civica, rimane il problema della scarsa conoscenza da parte dei Cittadini della possibilità di fruire di tale assistenza (della quale molti ancora ignorano l’esistenza).
Da un indagine conoscitiva svolta a livello nazionale il numero di Cittadini semplicemente a conoscenza dell’esistenza del Difensore civico è ovunque inferiore al 50%, e di questi solo il 53% hanno rudimenti sulle funzioni in concreto esercitate.
A livello locale posso in proposito riferire un piccolo aneddoto.
Anche quest’anno sono stata invitata dall’Istituto Tecnico Commerciale di Omegna ad illustrare agli studenti la figura del Difensore Civico comunale, la normativa di riferimento e l’aspetto pratico dello svolgimento del mio incarico; terminata la mia esposizione sono seguite le domande degli studenti; al termine delle domande degli studenti ho chiesto se potevo io rivolgere loro una domanda; ho chiesto quanti di loro prima del nostro incontro conoscevano l’esistenza dell’Ufficio del Difensore civico, la risposta datami da circa cinquanta studenti è stata: “nessuno”.
La conclusione è che si tratta di un problema generale di aggiornamento della pubblica opinione, ma soprattutto di effettiva crescita civile e democratica, che è bene parta dalla scuola.
Rimane poi il problema dell’ampiezza dei poteri del Difensore civico.
Attualmente, come è noto, il Difensore civico non ha poteri coercitivi né sostitutivi, tuttavia visti i tempi lunghi e l’onerosità della giustizia ordinaria e amministrativa, crescono forme alternative di risoluzione dei conflitti, come le conciliazioni promosse dalle Camere di Commercio, gli arbitrati, ect.
In quest’ottica sarebbe auspicabile de jure condendo conferire al Difensore civico dei reali poteri conciliativi su determinate controverie tra Cittadino e Pubblica Amministrazione, e di riconoscergli una qualche autorità quanto all’esercizio dei poteri amministrativi di autotutela per consentirgli di eliminare provvedimenti che ledono il sentimento di giustizia del Cittadino e l’interesse pubblico e che possono causare sostanziale iniquità.
Permane anche per il 2006 l’ottimo rapporto di cooperazione dell’Ufficio del Difensore civico con l’Ufficio del locale Giudice di Pace, con il quale spesso i Cittadini fanno confusione, con attività di informazione dell’utenza sui compiti di ciascuno.
Un ringraziamento a tutti gli Uffici comunali e alle Società erogatrici di pubblici servizi con i quali nel 2006 ho avuto contatti per la collaborazione prestata, improntata alla massima cortesia e sollecitudine.
Un ringraziamento al Sindaco, al Segretario Comunale e agli Assessori che mi hanno messo a disposizione tutte le risorse per svolgere al meglio il mio incarico.
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Ringrazio per l’attenzione e auguro a tutti un buon lavoro.
Omegna, 25.3.2007
Il Difensore Civico
Alessandra Marchioni
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