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Po storia
La storia del Premio


Dal 1959 al 1974, il Premio Letterario "Della Resistenza" Città di Omegna rappresentò un appuntamento alto della cultura italiana e internazionale.

Nato da un incontro tra l'allora sindaco Pasquale Maulini con Cino Moscatelli, Mario Soldati e Mario Bonfantini, in tredici successive edizioni vide la collaborazione di prestigiosi nomi della cultura italiana.

Della Giuria fecero infatti parte: Guido Piovene, Mario Soldati, Sergio Antonielli, Carlo Salinari, Adriano Seroni, Mario Spinella, Paolo Spriano, Gianni Rodari, Cesare Zavattini, Rossana Rossanda, Orio Vergani, Raffaele De Grada, Filippo Frassati, Italo Calvino, Franco Fortini, Mario Gozzini, Francesco Flora, Furio Jesi e Ruggero Orfei.

Vennero via via premiati: Henry Alleg (1959), Jean Paul Sartre (1960), Gunther Anders (1961), Frantz Fanon (1962), Blas De Otero (1963), Roberto Battaglia (1964, alla memoria), Paul M.Sweezy e Leo Huberman (1965), George Jackson (1971), Camilla Cederna (1972), Pietro Secchia (1973, alla memoria), Alexandros Panagulis (1974).

Nel 1995, il Premio è stato ripreso in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione in Italia, con un'edizione straordinaria che ha visto vincitore "Appunti Partigiani 1944-1945" di Beppe Fenoglio.

Il successo dell'iniziativa ha convinto l'Amministrazione Comunale a rieditare in via definitiva dal 1996, con una formula rinnovata, il Premio Letterario intitolato alla Città di Omegna.

Da allora sono stati premiati Adolfo Mignemi, Gherardo Colombo, Tahar Ben Jelloun, Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, Giovanni Giudici, Theo Richmond, Ryszard Kapuscinski, Cesare Garboli, Giorgio Boatti, Giulietto Chiesa e Vauro, Nuto Revelli, Susan Sontag, Giudo Crainz, Angelo Del Boca, Roberto Saviano e Boris Pahor, Alessando Leogrande e Bianca Guidetti Serra con Santina Mobiglia.

La giuria è attualmente composta da Laura Pariani , Alba Andreini, Michele Beltrami, Oreste Pivetta, Anna Ruchat, Maria Grazia Rabiolo e Giovanni Cerutti.